Le vicende di stretta attualità internazionale e nazionale affrontate da Alessandro Gassmann. Il pensiero del noto attore.
Dopo il caso che ha coinvolto la capa di gabinetto di Nordio sul tema Referendum Giustizia, ecco un altro parere sull’argomento e non solo. A darlo è stato Alessandro Gassmann, noto attore, protagonista di un intervento completo a ‘DiMartedì’, trasmissione su La7 con Giovanni Floris. L’uomo ha parlato del voto del prossimo 22-23 marzo 2026 ma anche del conflitto in Iran.

Alesssandro Gassmann e la guerra in Iran
Nel corso della recente puntata di ‘DiMartedì’ su La7, Alessandro Gassmann ha prima di tutto affrontato il tema del conflitto scoppiato in Medio Oriente tra Iran, Israele e Usa. “Sono spaventato, stiamo vivendo un periodo in cui si parlerà nei libri di storia e non abbiamo ancora capito quale sarà la fine di tutto questo”, ha esordito.
“Sono sempre convinto che una pessima pace sia sempre meglio di una buona guerra. Quindi sono giorni che pubblico sui social richiami e frasi di grandi personaggi del presente e del passato che hanno evidenziato l’importanza della pace”, ha aggiunto ponendo l’attenzione sulla necessità di trovare una soluzione pacifica alla situazione.
La posizione sul Referendum: “Tocca a noi”
Gassmann ha poi detto la sua sul prossimo Referendum Giustizia facendo ben capire il proprio pensiero e la propria intenzione di voto: “Questo referendum così importante non ha bisogno di violenza, ha bisogno di chiarezza”, ha detto l’attore. “Sono andato a rileggermi abbastanza dettagliatamente la nostra meravigliosa Costituzione che, ripeto, è invidiata e ammirata in tutto il mondo per il suo equilibrio e la sua difesa degli ultimi, molto più di tantissime altre nel mondo”.
E ancora: “Proprio perché è nata dal fascismo, quindi in difesa di una società che usciva da una tragedia di vent’anni. La nostra Costituzione ci ha difeso per 80 anni, ora tocca a noi difenderla. Penso che sia molto importante: non va modificata“.